Laserterapia per Varici
E-mail
Password

Registrati »
Password dimenticata »

 
Cerca
Laserterapia per Varici
HOME | PAZIENTI | TERAPIE INTEGRATE

 

TERAPIE INTEGRATE IN FLEBOLOGIA.

Marcello Izzo
(Nola - Napoli)
Professore a contratto Scuola di Specializzazione in Chirurgia Vascolare - Università degli Studi di Ferrara

La malattia varicosa (denominata anche insufficienza venosa cronica) degli arti inferiori è notoriamente una malattia ad elevata incidenza sociale che aumenta con l'età e con il numero di gravidanze nella donna.

La malattia, che negli stadi iniziali è essenzialmente estetica (presenza di teleangiectasie o comunemente chiamati capillari), può evolvere nel tempo fino a provocare le grandi varici da correggere chirurgicamente o in casi selezionati con tecniche di laser endovascolare o con terapia sclerosante/, ecosclerosi (si utilizzano farmaci sclerosanti in schiuma o "mousse" o sotto forma liquida).

Quindi questa malattia può essere evolutiva e lasciata a se stessa senza provvedimenti terapeutici può determinare gravi conseguenze quali l'ulcera venosa (o ulcera flebostatica o varicosa) che è una lesione nel tessuto spesso insorgente in sede perimalleolare a livello della caviglia, per la quale oggi si utilizzano delle medicazioni denominate avanzate oltre alla terapia compressiva (calze elastiche e bendaggi). Le altre complicanze temibili sino la flebite (distinta in tromboflebite se si instaura su una vena normale o sana, e in varicotromboflebite se su vena varicosa) e la pericolosa trombosi venosa profonda, quando la cosiddetta flebite si instaura su vene del circolo profondo ( venne tibiali-poplitee-femorali ,ecc.), che può essere causa scatenante della pericolosissima embolia polmonare.
Da queste semplici considerazioni scaturisce ovviamente il consiglio a non trascurare la malattia per non incorrere nelle sue gravi complicanze.
La terapia della malattia varicosa, o insufficienza venosa cronica, si basa oggi sulla corretta integrazione dei metodi a disposizione (medici, chirurgici e elastocompressivi) a seconda della situazione clinica del paziente. La terapia deve essere stabilita sulla base di un esame clinico e strumentale (doppler, ecodoppler) accurato.

Le terapie mediche servono a controllare soprattutto la sintomatologia delle varici (pesantezza, crampi, edema, prurito,ecc.) o a prevenire e curare il tromboembolismo venoso.
I farmaci denominati "venotonici o flebotonici" per la loro attività sul tono della parete venosa, di estrazione vegetale o sintesi, hanno recentemente avuto una conferma della loro validità da studi clinici controllati su vasta scala (studio RELIEF). Essi in realtà agiscono su svariati parametri:

- aumento del tono venoso
- ripristino della permeabilità capillare (capillaroprotettori)
- attività sulla fibrinolisi
- aumento del drenaggio linfatico
- riduzione della stasi microcircolatoria
- riduzione dell'edema
- normalizzazione della reologia leuco-eritrocitaria, ecc.

Tutti questi farmaci (flavonoidi, una gruppo di oltre 500 sostanze) vennero successivamente denominati "Bioflavonoidi" nel 1986 (Accademia delle Scienze di New York).

Le principali sostanze utilizzate in terapia sono:

- benzopironi (cumarina, flavonoidi, diosmine, rutina, esperidina…)
- saponine (escina, rusco, centella asiatica…)
- altri estratti da piante (antocianosidi del mirtillo, ginkgo biloba…)
- sostanze sintetiche (calcio dobesilato…)

Alcuni fra i prodotti, per uso orale o per uso topico, presenti in commercio in Italia sono (in ordine alfabetico):

ALVEN
ARVENUM 500
DAFLON 500
DIOSVEN
ESSAVEN
FIBRASE
FLEBORAL
FLEBOSIDE
FLEBS
HIRUDOID
LIOTON
TEGENS
VENORUTON
VENOSMINE…

Altre terapie mediche utili in flebologia sono:

Il linfodrenaggio , particolare tipo di massaggio (manuale con la tecnica di Vodder, Leduc o con attrezzatura Endermologie-LPG) atto a migliorare il drenaggio dei liquidi corporei, e la fisioterapia vascolare , che si basa principalmente sulla ginnastica adeguata e sul termalismo e percorsi vascolari in acqua , con le seguenti acque:

 

Salsobromoiodiche
Sulfuree
Arsenicali ferruginose
Solfato calciche
Radioattive
Carboniche

Azione drenante sui tessuti edematosi
Azione antiinfiammatoria
Azione tonica, stimolante ed antistress
Stimolano la contrattilità venosa
Azione sedativa, analgesica e antispastica
Azione tonificante

 

La terapia compressiva , con vari tipi di calze elastiche distinte in preventive (14-18 mmHg.) e in terapeutiche (distinte in classi 1-4 di compressione), tali tutori elastici possono essere di vario tipo (gambaletto, calza autoreggente, monocollant, collant), ma devono essere sempre fabbricate con criteri di qualità e costruzione stabiliti dalla normative in vigore.
La terapia elastocompressiva è sempre utile: nella cura e nella prevenzione dell'insufficienza venosa e delle sue complicazioni o della malattia tromboembolica, in corso di chirurgia e scleroterapia.

La scleroterapia consiste nell'iniettare all'interno delle vene e dei capillari una sostanza che ne provoca la chiusura e poi il riassorbimento. E' una delle terapie principali nella cura delle varici, insieme alla chirurgia. Deve essere praticata dopo un esame diagnostico accurato e con le giuste indicazioni (non tutte le varici possono essere sclerosate con successo!).

La chirurgia è indicata nel trattamento delle varici quando è interessata la vena grande safena (in tutti gli stadi) o quando il medico specialista rilevi la presenza di varici o di motivi clinici che controindichino la scleroterapia. La chirurgia oggi non è solo demolitiva (stripping della vena safena), ma può anche essere ricostruttiva della funzionalità venosa, con l'uso di tecniche particolari (correzioni emodinamiche…). Nella maggioranza dei casi è, comunque, poco invasiva rispetto al passato e richiede anestesie parziali con un ricovero giornaliero. La terapia laser endovenosa è una nuova metodica chirurgica poco invasiva, che ha mostrato buoni risultati in casi selezionati (non tutte le varici o le vene safene possono essere trattate con il laser!).

Lo stile di vita da tenere, non meno importante, verte sui seguenti punti:

- controllo del peso e regolare attività fisica
- evitare la stipsi
- correggere la postura se necessario e usare calzature comode con circa 3- 4 cm . di tacco
- evitare l'uso di terapie ormonali
- controlli flebologici in gravidanza
- attenzione a farmaci utilizzati per altre terapie (ad esempio ipertensione arteriosa) interferenti in senso peggiorativo con la malattia varicosa (calcioantagonisti,ecc.).

Le terapie delle complicanze trofiche della malattia varicosa ( ulcera venosa ) vertono sui seguenti punti fondamentali:

- terapia farmacologia e compressiva
- scleroterapia
- laserterapia

- chirurgia (innesti cutanei…)
- altre terapie (cicli di bendaggio compressivo, terapie termali, presso terapia,ecc.)

In particolare negli ultimi anni sono comparse sul mercato le cosiddette "Medicazioni Avanzate", derivate dal concetto che una buona medicazione locale (medicazione ideale) per l'ulcera venosa dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:

- mantenere un microclima (umidità, pH ecc.) adatto alla crescita del tessuto
- essere facilmente asportabile e non lesivo per la cute
- essere anallergico
- assicurare una barriera alle infezioni
- ridurre i sintomi (ad es. dolore, prurito ecc.)
- stimolare la guarigione.

LE MEDICAZIONI PER LA CURA DELL'ULCERA VENOSA.

Le medicazioni sono distinte in:

- MEDICAZIONI AVANZATE: ove attraverso dei presidi apposti sull'ulcera si assicurano tutti punti precisati prima a proposito della medicazione ideale.

- MEDICAZIONI COMPLETE: in cui accanto alle caratteristiche delle medicazioni avanzate esiste un sistema assorbente in grado di trattenere l'eccedenza dell'essudato e non rilascialo sotto compressione.

- MEDICAZIONI CON BIOMATERIALI: quali acido ialuronico, collagene, sotto varie orme quali granuli, membrane, cordoncini, tavolette ecc.

- MEDICAZIONI BIOLOGICHE: in cui si preparano lamine dalle stesse cellule del paziente (cellule epidermiche ecc.), che vengono apposte sull'ulcera creando una sorta di autotrapianto.

- FATTORI DI CRESCITA: essenzialmente delle sostante in grado di stimolare la guarigione (Epidermal Growth Factor, Trasformino Growth Factor ecc.).

- VACUUM TERAPIA stimola la guarigione con apparecchiature che, creando una depressione aspirativa sulla cute, provocano un maggior flusso di sangue nel fondo dell'ulcera.

- WORM-UP TERAPIA stimola la guarigione con l'ausilio di apparecchiature in grado di far aumentare la temperatura cutanea.

- BIOCHIRURGIA in cui si utilizza l'ingegneria genetica per la produzione di tessuti bioingegnerizzati da innestare sull'ulcera.

Tutta la gestione della cura dell'ulcera varicosa oggi possiede un nome codificato a livello internazionale :

WOUND BED PREPARATION (WBP ) , ossia l'ottimale preparazione da parte del medico specialista di tutti i fattori atti a stimolare al massimo la guarigione delle ulcere.

Le principali attuali Medicazioni Avanzate in commercio sono:

1- Spugne poliuretaniche, si tratta di particolari materiali porosi altamente assorbenti utilizzati nelle lesioni ulcerative essudanti.

2- Film o pellicole Poliuretaniche, si tratta di pellicole traparenti protettive senza potere assorbente che lasciano controllare la lesione per la loro trasparenza.

3- Idrocolloidi, di varia natura (carbossimetilcellulosa, pectina, gelatina): materiali assorbenti formati in panette multistrato.

4- Idrogel, gel (tipo i gel per capelli) che servono a far rimuovere le parti necrotiche dall'ulcera.

5- Idrofibre, materiali con straordinario potere assorbente e in grado di trattenere gli essudati sotto terapia compressiva (bendaggio o calza elastica).

6- Alginati, utilizzati soprattutto per le ulcere sanguinanti.

7- Carbone attivo, usato per le ulcere maleodoranti (trattiene l'odore).

8- Argento, recentemente aggiunto alle idrofibre per il potente effetto antibatterico.

La terapia dell'ulcera venosa deve essere praticata con l'uso dell'elastocompressione (bendaggi ecc.), a cui possono essere affiancate le medicazioni avanzate.

Laserterapia per Varici

laserterapia varici, vene varicose, cellulite mesoterapia