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COS’E’ UNA CALZATURA COMODA
Del dott. Armando Arcangeli
 
Comodità è una parola di uso comune. E’ una cosa alla quale noi tutti aspiriamo. Ma forse non ci rendiamo conto bene di cosa si nasconde dietro questo termine che pronunciamo quotidianamente.
La comodità è sempre il risultato di una ricerca scientifica. E’ una sintesi di esperimenti pratici e statistici condotti in modo sinergico da vari settori della medicina e della meccanica.
Quindi possiamo dire che un termine ricco di importanti contenuti. E su questo mi vorrei soffermare.
Per quanto riguarda il nostro settore –quello delle calzature- parlare di “scarpa comoda” equivale parlare di “calzatura razionale” cioè realizzata in modo logico, facendo attenzione ad una serie di aspetti ben precisi al fine di rispettare la naturale anatomia del piede, la corretta deambulazione e il benessere generale di tutto l’organismo. 
Camminare bene è importante, basta pensare che il nostro piede poggia a terra 3-4 milioni di volte e sopporta il peso medio di circa 14 mila tonnellate per una distanza che nella vita media di una persona equivale a 2 volte e mezza il giro del mondo. 



Ma non è tutto, il piede non solo ci sorregge e ci fa muovere, è anche in grado di aiutare il nostro cuore nel far risalire il sangue venoso, grazie alla funzione di pompaggio che effettuiamo ad ogni passo. 
Per non parlare delle numerosissime terminazioni nervose che continuamente inviano informazioni al nostro cervello. E poi ossa, muscoli, legamenti, articolazioni, tessuto epidermico…

        


Per proteggere e far funzionare correttamente questa meravigliosa macchina che è il piede bisogna camminare con calzature comode studiate e realizzate seguendo precise regole…

Innanzitutto una calzatura comoda è dotata di un soffice plantare, che funge da morbido cuscinetto fra il suolo rigido e il piede. Un tempo i primati non camminavano su fondi rigidi come l’asfalto o il cemento, ma su un suolo più morbido come la sabbia o l’erba, il quale si adattava e rispettava meglio l’anatomia della pianta del piede. Il soffice plantare è in grado di ricreare questa primitiva e necessaria sensazione di benessere.

Un altro aspetto molto importante è la forma della calzatura. E’ sbagliato calzare una scarpa a pianta larga se abbiamo un piede a pianta stretta: si potrebbe compromettere l’equilibrio del passo. Ed è altrettanto sbagliato costringere un piede a pianta larga in una scarpa a pianta stretta: si metterebbe a rischio la corretta circolazione del sangue del piede e il giusto funzionamento delle articolazioni.


     

Un’attenzione particolare meritano le punte delle scarpe. Non dovrebbero essere mai troppo strette: massima inclinazione concessa all’alluce è 15°. Le punte troppo strette possono portare alla lussazione dell’alluce e al fastidioso problema del valgismo. 

Per funzionare al meglio, il piede deve essere in grado di scaricare il peso del corpo al 50% sul retropiede e al 50% sull’avampiede. Per fare ciò è necessaria una calzatura con tacco di 2,5 cm. Alzando o abbassando questa misura sbilanciamo il peso su ossa e articolazioni non in grado di reggere tale pressione e con il tempo possono nascere spiacevoli effetti collaterali. Una scarpa raso terra può portare alla tallonite, una scarpa con un tacco troppo alto può provocare metatarsalgie nonché scorrette posture della colonna vertebrale. Quindi i tacchi alti sono consigliati solo per brevi periodi ed in occasioni particolari. 

Anche i pellami hanno un ruolo importante. Prima di tutto devono essere morbidi. La continua flessione del piede porta lo strato epidermico a contatto del pellame, il quale se fosse rigido porterebbe a dannose abrasioni che si trasformano col tempo in calli o duroni. In più il pellame da impiegare in una calzatura comoda deve essere assolutamente di prima scelta, perché migliore è il grado di qualità del pellame, più alto è il livello di traspirabilità dello stesso. In questo modo l’epidermide della pelle ha la possibilità di ossigenarsi meglio e di mantenersi nello stato ideale, evitando eccessivi stati di sudorazione.

La suola in generale deve essere flessibile e antiscivolo, per favorire i naturali movimenti delle articolazioni e assicurare la stabilità del passo. Sostanzialmente si dividono in due famiglie: in cuoio e in gomma. La prima ha la prerogativa di essere maggiormente traspirante, la seconda (la gomma) ha il vantaggio di essere particolarmente ammortizzante. Esistono poi situazioni intermedie come la suola “mezza gomma” (cuoio più gomma) e suola in cuoio con inserto centrale in gomma. 

Una ulteriore caratteristica che contraddistingue una calzatura comoda è la calzata. Se osserviamo bene non tutti i piedi sono uguali. Possono esserci, ad esempio, due persone che indossano lo stesso numero, ma una ha il piede più robusto e l’altra più snello. E’ lampante che queste due persone non possono indossare la stessa calzatura. La calzata è un’ulteriore misura che permette di scegliere all’interno dello stesso numero (ad esempio il 39)forme più o meno ampie per piedi più o meno snelli.